martedì 26 novembre 2013

Intervista a Marion Bartel, la fotografa che fa fiorire le finestre di Parigi


Marion Bartel, parigina, ha deciso di lasciare un lavoro da fotoreporter per far fiorire finestre e balconi della ville lumière.

Nasce così Le Vert à Soi che realizza piccoli spazi con fiori, erbe aromatiche e ortaggi, fornisce vasi e fioriere su misura e, per chi lo desidera, si occupa della manutenzione con periodiche potature, concimazioni e trattamenti antiparassitari.

L’idea di Marion è quella di creare un prolungamento della casa con l’esterno, uno spazio vivo, caratterizzato dal ritmo dalle stagioni. Ogni finestra sarà unica. Essenze, colori e profumi vengono scelti insieme al cliente, tenendo conto dell’esposizione e di quanto tempo si è disposti a dedicare alla cura delle piante. Si può scegliere inoltre di realizzare un angolo verde a tema per celebrare il Natale o un evento speciale come un matrimonio o una nascita o per fare un insolito regalo.

Tutto questo l’ho scoperto sbirciando sul sito http://levertasoi.fr/


Ecco invece che cosa mi ha raccontato lei...

Marion Bartel in cinque aggettivi
Parigina, fotografa, designer, spontanea, gioiosa.

Com’è nato Le Vert à Soi?
Dalla crescente domanda dei clienti innamorati delle mie finestre…

C’è una filosofia dietro il suo lavoro?
Sì! Portare il VERDE in città.

Ha dei collaboratori?
Sì, mio marito!

I suoi progetti hanno uno spirito bohémien e alla stesso tempo molto elegante. Dove trova l’ispirazione?
Dentro di me.

Cosa la diverte di più oggi? Macchina fotografica o fiori e ortaggi?
Ogni lavoro è diverso. Le Vert à Soi mi dà piena indipendenza, è fantastico!

Cosa cresce sui suoi davanzali?
Di tutto! E di tutte le piante mi prendo cura personalmente.

Qual è il suo progetto più riuscito?
Tutti! Perché ci ho messo ogni volta tutto il mio cuore!

Credits
Marion Bartel

lunedì 28 ottobre 2013

Case sugli alberi "da grandi"


Chi da bambino non ha sognato di arrampicarsi in un rifugio tutto per sé e guardare il mondo dall’alto dei rami?
Un desiderio che a volte non passa con l’avanzare dell’età. Perché? Pete Nelson, papà della Nelson Treehouse and Supply e migliore costruttore di case sull’albero al mondo, risponde con un'altra domanda che è quasi un capriccio, come farebbe un bambino: «Perché gli uccelli devono avere tutto il divertimento?»

Dagli Stati Uniti all’Italia, dal Portogallo al Sudafrica ecco le 10 case sull’albero più pazze del mondo.

Chiccosissima la suite sull’albero dell’agriturismo La Piantana in provincia di Viterbo 

Nido a cinque stelle per l’esclusivo hotel svedese

Châteaux dans les arbres - castello tra gli alberi, il nome di questo hotel in Francia dice tutto

Eco-resort tra gli alberi in Portogallo

Romantica palafitta per gli ospiti del resort di lusso in Sudafrica

Nello Stato di Washington una delle tante case sull’albero progettate da Pete Nelson

C'è poi chi esagera e sull'albero ci vuole addirittura un palazzo illuminato a giorno.

E mentre qualcuno preferisce una casetta fatata,

e qualcun altro una stanza con vista,

c’è chi ha deciso di scrutare la foresta da un grande occhio giallo che sembra sfidare la forza di gravità.