lunedì 2 dicembre 2013

Gnocchi di zucca


C’è quella anfora, quella matta, quella spaghetti, la trombetta d’Albenga e il turbante turco. E se quelle bislunghe, a forma di fiasco, erano usate come borracce dai pellegrini, le grosse zucche arancioni possono trasformarsi all’occorrenza in eleganti carrozze. Purtroppo però vale solo per i figliocci di certe fate e comunque solo fino alla mezzanotte.

Dei peponidi, così si chiamano i frutti della zucca, si consumano semi, fiori e frutti, che maturano in 100 giorni e hanno le forme, i colori e le dimensioni più disparate. Le zucche più piccole e stravaganti si coltivano su pergole e recinzioni per un buffo giardino autunnale, quelle più grosse e appetitose passano invece dall’orto alla cucina, dove si trasformano in torte, pani, focacce, risotti e tortelli.

Oppure finiscono in forno, a fette, a 180°C per una ventina di minuti e poi ricadono sulla spianatoia dalle maglie del passaverdure insieme a 700 g di patate lesse. Si aggiunge la farina e dall’impasto saltano fuori gnocchi morbidi e coloriti. Ancora 10 minuti in acqua bollente salata e poi in tavola con burro e salvia… buon appetito!

Ingredienti per 4 persone:
500 g di zucca
700 g di patate
Farina di grano tenero 00
Salvia
Burro
Sale grosso


Nell'orto

La zucca è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Cucurbitaceae originaria dell’America tropicale.
Terreno È un ortaggio avido e vuole un terreno soffice, ben drenato e ricco di concime, da integrare durante la preparazione del tassello di coltura.
Semina In maggio-aprile con una temperatura di almeno 12°C, si interrano gruppi di 4-5 semi a una distanza di 150-200 cm (gli stoloni di zucca superano facilmente il metro!); quando le piantine avranno sviluppato le prime 2-3 foglie se ne lasciano solo un paio per buca.
Avvicendamenti e consociazioni La coltivazione della zucca non va ripetuta sullo stesso terreno per 2-3 anni e non va fatta seguire ad altre curcubitaceae, solonaceae o leguminose, ma si trova bene con patate e mais dolce.
Cimatura Vanno tagliati il tralcio principale e i nuovi germogli alla seconda o quarta foglia e i tralci all’altezza della seconda foglia dopo il frutto.
Raccolta Da settembre a novembre, prima delle gelate e quando la pianta è ormai secca.

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