venerdì 28 marzo 2014

Narcisi protagonisti anche su PASSI in FLORA




Fioriscono in queste settimane e inondano l’aria di un intenso profumo, segno che la primavera è finalmente arrivata! Sono i narcisi, pianta appartenente al genere delle Amarillidaceae che comprende circa 40 specie di bulbose perenni originarie dell’Europa meridionale e dell’Africa settentrionale e centinaia di varietà di ibridi spesso insoliti e rari per tessitura, dimensione e colore dei fiori (bianchi, gialli, bianchi con corona gialla, arancio o rossa o arancio con corona rosa).




La loro bellezza è passata alla storia: conosciuti e molto apprezzati dai faraoni, sono entrati nel mito greco come simbolo dell’ammirazione di se stessi.

Sono facilissimi da coltivare. I bulbi di narciso, come quelli di muscari, giacinti e tulipani, si interrano in autunno a una profondità di circa 10 cm in un terreno fresco, umido e ben drenato in posizione soleggiata. Al termine della fioritura gli steli con le corolle appassite vanno tagliati all’altezza del terreno mentre vanno lasciate le foglie che continueranno a fornire nutrimento al bulbo finché non saranno completamente secche. Quando la pianta avrà concluso il suo ciclo vegetativo i bulbi potranno essere lasciati nel terreno oppure raccolti e sistemati in sacchetti di carta etichettati e conservati in un luogo fresco e asciutto in attesa dell’autunno successivo, operazione che va comunque eseguita ogni 2-3 anni per dividere i bulbi che nel frattempo si saranno moltiplicati e garantire una vigorosa fioritura. Decisamente più complicata invece la moltiplicazione per seme: per i primi fiori occorrerà pazientare dai cinque ai sette anni.



Per tutti i giardinieri ritardatari che desiderano dare colore a un angolo del giardino o creare composizioni primaverili per la casa, sono disponibili in commercio tantissimi bulbi di narcisi, ma anche di muscari e giacinti, pronti a sbocciare. Da scegliere magari, dopo aver fatto visita al parco del castello di Piea (AT) che proprio in queste settimane apre le porte al pubblico per la spettacolare fioritura di 40 mila bulbi che inonderanno di colore i parterre del giardino all’italiana per la quinta edizione della mostra floreale Narciso Incantato.



In occasione della mostra, chi lo desidera, potrà anche approfittare di una visita guidata al castello, risalente al 1154. Dopo numerosi passaggi di proprietà, viene acquistato nel Settecento dai conti Roero che lo innalzano di un piano e ne modificano l’ingresso, trasformandolo da fortificazione medievale in residenza gentilizia di campagna. Di particolare pregio sono lo scalone a forma ellittica su progetto del celebre architetto torinese Filippo Juvarra, gli affreschi originali della seconda metà del Settecento e i lampadari in vetro di Murano.

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