martedì 8 luglio 2014

Ninfee giganti ai Giardini Botanici di Villa Taranto


Il Capitano Neil Mc Eacharn sta facendo ritorno a casa, in Scozia, dopo un lungo soggiorno a Venezia. Il viaggio è lungo e per ingannare il tempo il Capitano sfoglia pigramente il Times; ha già letto praticamente tutto, dalla cronaca alle rubriche e non gli restano che gli annunci e le inserzioni. Legge anche quelli: «Vendesi Villa Crocetta. Esclusiva dimora sul Lago Maggiore, 16 ettari di terreno…». Poche righe catturarono la sua attenzione e, anche se non può ancora saperlo, quelle poche righe stravolgeranno i suoi progetti per il futuro.


In quattro e quattr’otto il Capitano interrompe il suo viaggio verso casa per una deviazione a Pallanza, sul Lago Maggiore, dove trova una villa semi diroccata circondata dai resti di un giardino all’italiana invaso dalle sterpaglie e da un bosco di castagni.

È il 1930 quando Capitano Mc Eacharn mette insieme le sue due più grandi passioni, i viaggi e le piante, nell’intento di trasformare il disastrato parco di Villa Crocetta in un giardino botanico dove raccogliere piante provenienti da tutto il mondo. Discendente di una famiglia nobile scozzese, proprietario di una compagnia di navigazione e di vasti possedimenti in Australia, tra cui miniere di ferro e di carbone, il Capitano Mc Eacharn ha l’occasione e la possibilità di dedicarsi interamente al suo ambizioso progetto.


Passano cinque anni e grazie la passione botanica del Capitano Mc Eacharn, che lo porta ad avventurarsi in numerosi viaggi in giro per il mondo in cerca di piante e semi mai visti in Europa, unita all’esperienza del fidato capo giardiniere Henry Cocker, nasce uno dei più importanti giardini botanici italiani.

Il parco di Villa Taranto, battezzata così da Mc Eacharn in onore di un suo antenato nominato duca di Taranto da Napoleone, è arroccato sul promontorio tra Intra e Pallanza e racchiude 7 km di viali che attraverso boschi, parterre, serre e fontane permettono di scoprire oltre 8500 specie e varietà botaniche sapientemente integrate in un giardino che unisce l’aspetto naturale tipico dei parchi inglesi con le geometrie del giardino all’italiana.




La pianta


Accanto alle varietà botaniche tipiche dell’area del Lago Maggiore come camelie, rododendri e azalee, trovano posto numerose varietà esotiche, tra le quali la più spettacolare e curiosa è sicuramente la Victoria Cruziana. Una ninfea gigante originaria dei bacini fluviali dell’America meridionali, con foglie che arrivano a raggiungere i 2 metri di diametro e che possono sopportare addirittura il peso di un bambino. Un gigante acquatico che viene coltivato in una vasca riscaldata coperta da una serra in vetro che permette di mantenere la temperatura dell’acqua al di sopra dei 20°C. La Victoria Cruziana è una pianta a dir poco ingegnosa, le sue enormi foglie dal bordo rialzato sono sostenute da una trama di grosse nervature che, trattenendo l’aria, permettono alle foglie di galleggiare, due tagli lungo il bordo della foglia permettono all’acqua piovana di scivolare via, mentre lunghi aculei sulla pagina inferiore della foglia tengono lontani i pesci affamati. I fiori non sono da meno. Tra i più grandi e appariscenti in natura, si aprono nel tardo pomeriggio per chiudersi la mattina seguente, hanno petali bianchi il primo giorno, rosa il pomeriggio seguente e rossi la notte. La mattina del terzo giorno affondano lasciando maturare i frutti.




Il Giardino Botanico




Dove: Villa Taranto è in via Vittorio Veneto 111, Verbania-Pallanza (VB).
Quando: i Giardini Botanici sono aperti tutti i giorni da metà marzo a inizio novembre dalle 8.30 alle 18.30, festivi compresi. I mesi migliori per visitare i giardini sono aprile-giugno, per la splendida fioritura di camelie, rododendri e azalee e luglio-settembre per la fioritura del labirinto delle dalie.
I Giardini Botanici di Villa Taranto fanno inoltre parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani - http://www.grandigiardini.it/scheda.php?id=15

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