martedì 23 dicembre 2014

Abete e Co, i protagonisti verdi delle feste


Abete, agrifoglio, pungitopo... sono i protagonisti verdi delle feste, ma anche piante ricche di storia e di fascino perché grazie a loro il giardino è vivo anche in pieno inverno.


L’albero che tradizionalmente decoriamo per le feste natalizie è l’abete rosso o peccio, conosciuto anche come “l’albero che canta”, perché dal pregiato legno di alcuni suoi esemplari nascono violini, arpe e pianoforti; cresce piuttosto in fretta e rientra tra gli alberi più longevi del pianeta. I Celti lo consideravano simbolo della vita, dell’immortalità e della benevolenza divina e lo associavano alle feste del solstizio d’inverno, quando il lento allungarsi delle giornate segna il risveglio della natura. I primi alberi di Natale, decorati con mele, bacche, nastri e fiori di carta, compaiono nelle piazze delle città dell’Europa nord-orientale agli inizi del 1500 per poi diffondersi in tutta Europa a partire dalla prima metà dell’Ottocento. Inizialmente condannato dalla Chiesa che lo ritiene un simbolo pagano, l’albero di Natale arriva a San Pietro solo nella seconda metà del XX secolo ed entra a far parte della tradizione cattolica come simbolo della vita eterna.


Dopo l’abete, l’agrifoglio è la pianta natalizia più popolare e augurio di felicità. In Irlanda le famiglie più povere raccoglievano l’agrifoglio selvatico per addobbare la casa durante il periodo natalizio per la vivacità delle sue bacche rosse in contrasto con le foglie scure, ma anche per il suo aspetto: le sue foglie intrecciate richiamano la corona di spine di Gesù mentre le bacche ricordano il sangue.


Il pungitopo è augurio di protezione, fortuna e denaro. I romani consideravano le bacche rosse simbolo di ricchezza e usavano piantare il pungitopo vicino alle case come talismano, nella convinzione che le sue spine tenessero alla larga i malefici. Decisamente più concreta l’antica abitudine contadina che dà il nome alla pianta di usare i suoi rami intrecciati per difendere le provviste dai topi.


Augurio di ricchezza d’animo e materiale arriva dagli agrumi spesso utilizzati per ghirlande e decorazioni.

Più recenti le decorazioni natalizie che usano foglie della Palma di San Pietro, datteri e rami di ulivo a ricordare il viaggio di Maria e Giuseppe a Betlemme.


*Queste e altre cartoline di Natale sulla Board Pinterest

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