mercoledì 28 gennaio 2015

Ars topiaria e prospettiva




L’arte giardiniera di potare alberi e arbusti in forma geometrica è un’invenzione dell’Antica Roma e raggiunge il suo apice tra il Cinquecento e il Settecento con parterre, labirinti e teatri di verzura.


Le piante più utilizzate sono: alloro (Laurus nobilis), bosso (Buxus semprevirens), ligustro (Ligustrum jonandrum), tasso (Taxus baccata), carpini e cipressi.



Anche per chi predilige giardini spontanei e “spettinati” è difficile non subire il fascino del rigore geometrico di siepi e composizioni topiarie, belle in tutte le stagioni e capaci di allargare, stringere, nascondere o incorniciare una veduta o un paesaggio, dare movimento al giardino o creare piacevoli contrasti con bordure e aiuole di erbacee.



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