venerdì 20 marzo 2015

Storie di sentieri e di nocciole



Collaborare con un giornale locale può essere molto bucolico.
La scorsa settimana ho partecipato a una passeggiata guidata lungo il sentiero della nocciola inaugurato qualche hanno fa dall’amministrazione comunale di Castellero (Asti) che da oltre 15 anni si impegna nella valorizzazione della nocciola Igp Piemonte, a partire dal sostegno alle nuove piantagioni per arrivare alla promozione turistica.











Tra nozioni di agraria, curiosità e leggende, le guide turistiche che ci accompagnano lungo il sentiero della nocciola, ci spiegano come questa terra, preistorico fondale marino, sia perfetta per il nocciolo, che quel verso un po’ strano che proviene da quell’albero laggiù e il martellare di un picchio, che i noccioli, usati dai rabdomanti per trovare l’acqua, fioriscono in inverno e affidano il polline al vento, in quali zone del sottobosco fioriscono i denti di cane e dove invece fanno capolino le polmonarie.




Oltre al sentiero, la nocciola è protagonista della “Fiera Città della Nocciola” di ottobre, giunta ormai alla 32esima edizione, dei murales che ravvivano le facciate del centro storico ripercorrendone la filiera e del viale che si arrampica fino alla piazza del municipio e si arricchisce di una nuova piantina di nocciolo per ogni nuovo nato in paese. 

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