domenica 28 giugno 2015

Vivaio Canne da Fiore, curiosità e nozioni botaniche


Andare a trovare la titolare del Vivaio Canne da Fiore, Silvana Riccabone, è una full immersion nel mondo delle piante: per ogni abitante del suo giardino-vivaio saprà raccontarvi provenienza, usi e costumi, consigliandovi su terreno, cure ed esposizione.




«Insieme all’aspetto esuberante e tropicale, a intrigarmi davvero, è la storia di queste piante, a dir poco straordinaria - rivela Silvana - Originarie del centro e sud America, sbarcano in Europa nel XVI secolo e raggiungono l’apice del successo negli anni Sessanta dell’Ottocento, un po’ perché rispondono al gusto esotico dell’epoca, un po’ perché, in piena rivoluzione industriale, un bel giardino era uno status symbol: rivelava che la padrona di casa non aveva bisogno di lavorare ma poteva dedicarsi alla cura delle piante.

In Perù, come in centro America, da alcune specie botaniche di canna da fiore, si ricava ancora oggi, così come 4000 anni fa, un amido alimentarei semi, raccolti ancora teneri, si cucinano come piselli, le foglie lessate. 

È una pianta medicinale e simbolica: nel sud-est asiatico è considerata un talismano contro il malocchio.

I semi maturi, durissimi, sono usati come perline per bigiotterie e rosari, e, in mancanza di munizioni, servirono in passato per caricare i fucili!

Mussolini le ha impiegate per bonificare le paludi, oggi una varietà è stata selezionata per bonificare i terreni inquinati da metalli pesanti. Insomma, ripercorrendo la storia di questo fiore, si traccia la storia dell’uomo».



Alcune canne da fiore si caratterizzano per la fioritura, altre per il fogliame variegato, mentre le altezza variano dai 60 cm ai 4 m.

Sono piante erbacee rizomatose, si interrano in primavera, sono facilissime da coltivare e a bassa manutenzione e sono una delle poche piante che fioriscono nei mesi più caldi, luglio e agosto. In autunno, il rizoma va tolto dal terreno e conservato nella torba, in un locale riparato, così per le piante in vaso. 

mercoledì 24 giugno 2015

Erbacce, margherite e cuoricini nell'aiuola




Esposizione, forma, portamento, colore, epoca di fioritura…

Ci ho provato, e questo è il risultato: un’aiuola in pieno sole con tante erbacee (e qualche intrusa), solo due colori, bianco e rosa, in tutte le sue sfumature, e una fioritura ininterrotta dalla primavera all’autunno (o almeno lo spero!)





Le piante erbacee
Aquilegia
Dicentra specatibil (l’erbacea dalle infiorescenza a forma di cuore)
Echinacea “Glowing Dream”
Leucantheum X superbum
Paeonia “Flame”
Paeonia “Shirley Temple”
Paeonia “Bowl of beauty”
Stipa tenuissima

Le intruse
Iris
Lagerstroemia indica, rosa chiaro e rosa scuro
Rosa “Little white pet”







Mi piacciono:

il contrasto tra la leggerezza della stipa e le foglie acuminate delle iris

l’elemento di verticalità delle lagerstroemie

le margherite giganti (11 centimetri di diametro!) di Echinacea e Leucantheum X superbum

l’avere avuto la scusa per comprare, di nuovo, la “pianta dei cuoricini” che mi piaceva tanto da bambina!

lunedì 22 giugno 2015

Ghiaccioli vitaminici... finalmente estate!



Ghiaccioli vitaminici per dare il benvenuto all’estate ;)!

Una vera arte, raccontata da due francesi, Nadia & Cesar Roden, in libreria da un paio di settimane con Bâtonnets glacés, 50 ricette di ghiaccioli dai colori esplosivi a base di frutta erbe e spezie.

Qualche esempio?
limone - zenzero
pesca - dragoncello
pompelmo - Campari
melone - basilico



Eccone una in anteprima, disponibile sul sito della casa editrice Éditions de La Martinière.

Ghiacciolo Lampone e Lime

(da 8 a 10 bastoni)

210 g di zucchero
la scorza finemente grattugiata di 1 lime
30 cl di acqua
500 g di lamponi sciacquati
3-4,5 cl di succo di lime appena spremuto



Mettete lo zucchero, la scorza di lime e 10 ml di acqua in un pentolino. Portare a ebollizione e lasciate cuocere finché lo zucchero si è sciolto.

Frullate i lamponi con lo sciroppo caldo e la restante acqua. Aggiungere 3 cl di succo di lime e se necessario, un po' di succo di limone per riequilibrare il gusto tra l'acido e il dolce.

Versate il composto negli stampi, inserite i bastoni di legno e congelate.



Il libro, in francese, lo trovi qui.

Immagini via Pinterest