mercoledì 17 giugno 2015

Il Cipresso del Kashmir dell'Isola Madre, salvato dai Principi Borromeo



Un albero di grande valore botanico e simbolico è stato protagonista di un incredibile salvataggio. Si tratta del Cipresso del Kashmir (Cupressus cashmeriana) del Giardino Botanico dell’Isola Madre, sul Lago Maggiore, nel comune di Stresa (Verbania). Su Giardino Antico 39, racconto la sua storia per la rubrica l’Albero Maestro.


Un albero assolutamente unico: non solo per la mole (oltre 25 metri di altezza, 8 metri il diametro del tronco e un peso complessivo di circa 25 tonnellate) e per la particolarità della sua residenza, ma perché si tratta del più grande e, secondo alcune fonti, anche più vecchio esemplare della sua specie in tutta Europa, specie che, tra le altre cose, è in via di estinzione nella sua terra di origine, ai piedi dell’Himalaya.

Era la notte del 28 giugno 2006, una violenta tromba d’aria si abbatte sull’isola lasciando dietro di sé la devastazione di centinaia di alberi e arbusti rari abbattuti, tra questi il Cipresso del Kashmir. Il giorno seguente i Principi sono accorsi sull’Isola Madre e si sono subito interessati per il recupero dell’imponente albero, simbolo del giardino e protagonista di un’affascinante storia che lo ha visto arrivare nel 1862 dalle pendici dell’Himalaya al Lago Maggiore come cartoccio di semi per mano di William B. Pentland, un corrispondete della famiglia Borromeo impegnata nella realizzazione del giardino botanico. 



Per fortuna, se così si può dire, la tempesta aveva sradicato l’albero senza comprometterne il tronco e le branchie principali. Dopo dieci giorni di lavoro, l’équipe di 25 persone, guidate dall’agronomo Daniele Zanzi di Fito-Consult, con l’ausilio di tre gru e di un elicottero, l’albero è stato riposizionato e a distanza di due anni, a seguito della germinazione di nuove fronde, decretato fuori pericolo.


Credits
Archivio fotografico Borromeo Isola Bella

2 commenti:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...