martedì 29 settembre 2015

Aster e graminacee a L'Erbaio della Gorra




Lo scorso fine settimana sono stata a L’Erbaio della Gorra di Casalborgone (TO), per l’annuale appuntamento di porte aperte, Tra stelle e spighe, in concomitanza con la fioritura delle oltre cento varietà di Aster, la collezione più importante del vivaio, accanto a quelle di graminacee ornamentali e sedum.




Come sempre, non sono mancati i vivai ospiti:
Vivai Giani – piante rampicanti (Morentino, Torino)
Vivaio Alberto Rova – Piante succulente, caudiciformi e insolite (Chieri, Torino)
Le carnivore di Miché (San Raffaele Cimena, Torino)
Neò – Natura su Misura Garden Design (Torino)




Tra nuovi arrivi e varietà già conosciute, queste le mie preferite:


Aster e graminacee dall’effetto nuvola


l’Aster ‘Boltonia decurrens’, che ricorda il fiore della camomila


l’Echinacea a fiore doppio ‘Secret passion’


Foto Ultimissime dall'orto

sabato 26 settembre 2015

La marmellata di fichi di Serena, cuoca e aspirante giornalista gastronomica


Amica super cuoca e futura food blogger di successo, trascorrere le estati nella casa di campagna dei nonni a scrivere e a trasformare i frutti dell’orto in prelibatezze sotto-vetro da gustare nei mesi invernali in città.

Un po’ di tempo fa se ne arriva con un cesto delle sue marmellate speciali. Tanto belle che sarebbe stato un vero peccato mangiare senza prima fotografare!
Dalle dita nella marmellata al segreto della ricetta spifferato sul web (su consenso dell’autrice) è stato un attimo…

Ed eccovi servito il menù del buongiorno:
mini-intervista, caffelatte e marmellata!

Bon appétit.


Serena, cinque aggettivi che parlano di te.
Solare, dolce, svampita-pasticciona-buffa, tradizionale, chiacchierona

Cucini, perché?
Sarà per tradizione di famiglia (nonni ristoratori, mamma e zia bravissime in cucina) o sarà per passione personale, non lo so, ma sono certa che la cucina è nel mio DNA e chissà, magari anche nel mio futuro! Credo che cucinare sia come plasmare qualcosa a cui si dona parte di sé. Un piatto può parlare del carattere della persona che lo ha eseguito e, proprio per questo, non seguo mai fino in fondo una ricetta, ma aggiungo sempre qualche ritocchino personale.

Il tuo piatto forte?
Beh, da eterna indecisa quale sono, faccio molta fatica a stabilire il mio piatto forte. Stando al parere del mio fidanzato (nonché cavia delle mie prove da cuoca), supero me stessa con torte di verdure, cannelloni e crêpes e dolci, in particolare il tortino al cioccolato dal cuore morbido, accompagnato da gelato o crema.

Da grande sarai?
Se parliamo di sogni, quello nel cassetto sarebbe di aprire un agriturismo con il mio fidanzato, nel paese dove siamo cresciuti. Ma sarebbe fantastico anche riuscire a unire le mie passioni: la cucina e la scrittura, magari lavorando come giornalista gastronomica per il gambero rosso o per la guida Michelin.


Ricetta - marmellata di fichi
Cuocere a fuoco lento un chilo di fichi sbucciati e tagliati a spicchi con il succo e la scorza grattugiata di mezzo limone fino a ottenere una purea omogenea, quindi passatela al passaverdure.
Trasferite il composto in una pentola alta, aggiungete lo zucchero a piacere e lasciate cuocere per 45 minuti.
Versate la marmellata ancora bollente nei vasetti di vetro e capovolgeteli sul tappo finché non si saranno raffreddati.

giovedì 24 settembre 2015

Gli Ulivi di Van Gogh diventano land art




Sei mesi di attesa per veder crescere angurie, meloni e zucche all’interno di una tela fatta di terra, rocce e pacciamatura, e il campo si trasforma negli Ulivi con cielo giallo e sole di Van Gogh.

L’idea è dell’americano Stan Herd, artista e pittore che ha trasformato una superficie di 1,2 acri a Eagan Minnesota in un’incredibile opera di land art per la celebrazione del centenario della Minneapolis Institute of Arts, dov’è custodito il dipinto originale del 1889.

Il Van Gogh orticolo, realizzato all’interno del campus della società Thomson Reuters, sarà visibile ai passeggeri in arrivo e in partenza dal Minneapolis-St.Paul International Airport.

Credits

domenica 20 settembre 2015

L'eleganza del cavolo








Abiti e insolite tappezzerie orticole, bouquet e composizioni barocche, svelano il lato elegante e fascinoso del cavolo…
Da trapiantare nell’orto entro fine mese.