giovedì 3 settembre 2015

Tenerife, l'ovest dell'isola in cinque paesaggi vegetali




Grazie all’ospitalità di un’amica, l’ultima settimana di agosto sono stata a Tenerife, l’isola più grande dell’arcipelago spagnolo delle Canarie. Affollata di alberghi e turisti sulla costa, è sufficiente spingersi di poche decine di chilometri nell’entroterra per scoprire una natura mozzafiato e sempre diversa, per via dei numerosi microclimi che la caratterizzano.

Il vento caldo del Sahara, distante appena 200 chilometri, è mitigato dalle correnti fredde dell’Atlantico; mentre il Teide, e l’intero massiccio vulcanico che lo circonda, divide l’isola in due aree climatiche ben distinte: umida nella parte nord, caldo-secca a sud.

Viaggiando su e giù per i massicci vulcanici dell’ovest dell’isola, e coprendo una distanza di appena 200 chilometri, ho attraversato così cinque zone climatiche e altrettanti paesaggi vegetali. 

1. Verde urbano
Lasciando il clima subtropiacale della costa sud, tra viali di palme, succulente, Hibiscus rosa-sinensis e Ficus Benjamina insolitamente potati in forma, si inizia a salire in quota, tra viti coltivate senza sostegni, mandorli e fichi.




2. Le pinete del Parque Nacional de las Cañadas del Teide
All’altezza di Vilaflor, municipio più “alto” di tutta la Spagna, a quota 1400 metri, ci si addentra nelle pinete di Pinus canariensis, un sempreverde autoctono caratterizzato da una corteccia particolarmente resistente alle alte temperature, aghi molto lunghi adatti a raccogliere la scarsa umidità atmosferica e radici profonde.



3. Il deserto del Teide
Si continua a salire fino ad arrivare al paesaggio lunare e pressoché desertico del vulcano Teide, a 2500 metri di altitudine, dove la vegetazione in molti casi si spoglia completamente del fogliame per sopravvivere ai torridi mesi estivi, in attesa delle nevicate invernali.






4. Paesaggio agricolo
Arrivati in cima, si scende lungo il versante nord, dove, a poco meno di 800 metri di altitudine, basse nuvole cariche di umidità permangono 300 giorni l’anno, permettendo la coltivazione di molti alberi da frutto: meli, peri, kiwi e, più in basso sulla costa, manghi, avocadi, papaye e soprattutto banani, che ricoprono lunghe terrazze delimitate da muri a secco in pietra lavica.




5. Masca
E poi c’è Masca, il vero spettacolo botanico di Tenerife: un antico abitato, a 600 metri di altitudine, costruito nel cratere del vulcano Teno, il più antico dell’isola, dove crescono spontanee palma canaria, agavi e fichi d’india.




Grazie Vale!
(anche per le foto)

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