martedì 8 settembre 2015

Tenerife, Playa Bollullo e la margherita delle Canarie



Nel nostro giro di Tenerife, poco più a nord di Puerto de la Cruz e dopo una lunga passeggiata tra piantagioni di banane a picco sulla scogliera, siamo arrivati a quella che abbiamo eletto la spiaggia più bella dell’isola: Playa Bollullo. Una distesa di bollente sabbia nera, tra speroni di lava, non proprio priva di turisti, ma “quasi deserta”, rispetto alle affollatissime spiagge della costa sud.





Nella parte alta del sentiero che discende tra le rocce, si alternano bouganville e fichi d’india, un mix di piante selvatiche e semi sfuggiti dai giardini delle ultime case in cima alla scogliera.



Più sotto, invece, ho trovato lei, la versione botanica della margherita delle Canarie: un’erbacea perenne molto diffusa, caratterizzata dal portamento a cespuglio e dalle grandi margherite colorate in fiore tutta l’estate.






Spesso venduta come annuale, la margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens), è originaria dell’arcipelago e di Madera. Vive all’aperto tutto l’anno solo nelle regioni mediterranee, mentre va ritirata in serra dove le temperature scendono sotto zero. Come la specie botanica, anche gli ibridi presenti in commercio vogliono un terreno leggero e ben drenato, un terriccio appena umido se coltivate in vaso, frequenti annaffiature in primavera ed estate, durante la fioritura, e nessuna in inverno, quando la pianta è a riposo.

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