sabato 24 dicembre 2016

Happy Christmas Holidays!


Ultimissime dall’orto va in vacanze e torna a gennaio con una novità grossa così!!!

*Questa e altre cartoline di Natale sulla bacheca Pinterest

venerdì 23 dicembre 2016

Stelline di carta per ghirlande e pacchi regalo


Idea dell’ultimo minuto per decorare i pacchi regalo da mettere sotto l’albero: stelline di carta!

Disegni, ritagli e incolli.

Una decorazione facile, creativa e low cost.


Per realizzarle ho riciclato le illustrazioni dei calendari artistici da scrivania, quelli con un dipinto per ogni mese dell’anno. Ho scelto le illustrazioni a tema natalizio e i paesaggi innevati, ritagliato due stelle da ogni disegno e incollato le due “facce” una sull’altra pizzicando le estremità dello spago usato per chiudere i pacchi regalo.


E poi ci ho preso gusto e ho continuato a ritagliare e incollare stelline di carta e ne ho fatto una ghirlanda allegra e colorata. Provaci! Puoi appenderla sull’albero, davanti alla finestra o nella cameretta dei bambini.

mercoledì 21 dicembre 2016

Arroz con leche cántabro: la ricetta dolce spagnola con riso, latte e cannella


Cannella, buccia d’arancia e abete sono i tre profumi che associamo immediatamente al Natale: ci riportano all’infanzia e alle merende nei lunghi pomeriggi dei giorni di festa.

Stavo cercando notizie sull’albero della cannella per un articolo e mi sono ricordata dell’arroz con leche, la ricetta cántabra assaggiata per la prima volta quest’estate al rifugio Vega de Ario e poi ancora in altre mille versioni durante il nostro viaggio on the road lungo la costa atlantica spagnola tra Euskadi Cantabria e Asturie.

Così ho cercato la ricetta online e, tra un articolo e l’altro, ho messo a bollire il latte… buona quasi quanto l’originale!


Ingredienti:
3 pugni di riso
2 bicchieri di latte
2 cucchiai di zucchero
cannella in polvere
la scorza di 1 limone grattugiata
1 pizzico di sale

Preparazione:
-   fate bollire il riso per 5-10 minuti, poi scolatelo, passatelo sotto l’acqua fredda per sciacquare via l’amido, strizzatelo e mettetelo in una pentola con il latte
-   fate cuocere a fuoco basso aggiungendo scorza di limone, zucchero, sale e cannella
-   quando il riso e morbido e il latte consumato, spegnete il fuoco, versate l’arroz con leche nelle ciotole da dessert e lasciate raffreddare

L'arroz con leche va servito freddo con una spolverata di cannella, e fa subito Natale!


A proposito di cannella

Conosciuta fin dai tempi antichi, la cannella è la spezia più diffusa nel mondo, presente nelle cucine occidentale e orientale, in piatti dolci e salati, per aromatizzare tè, vini e liquori, nei cocktail come nelle bevande calde.

Si ottiene arrotolando ed essiccando la parte più interna della corteccia dei rami giovani di due piante esotiche: la più pregiata deriva dal Cinnamomum zeylancium, conosciuta anche come cannella di Ceylon perché originaria delle Indie meridionali, in particolare Sri Lanka e Birmania, e dalla corteccia di Cinnamomum cassia, chiamata anche cannella della Cina, meno dolce, aspra e pungente. Entrambe queste piante appartengono alla famiglia della Lauraceae, come l’alloro, con cui hanno in comune il portamento, la caratteristica di perenne sempreverde e l’aspetto delle foglie, lucide, cuoiose, di colore verde intenso.

In natura il Cinnamomum zeylancium è un albero di circa 15 metri dalla corteccia marrone chiaro e dalla chioma densa e tondeggiante. Ha foglie lanceolate, dalle nervature profonde, lunghe fino 18 centimetri e piccoli fiori bianchi molto aromatici che lasciano il posto a bacche di colore viola.

Benché non sia consigliabile cimentarsi con la raccolta e l’essicazione della spezia in casa, è possibile coltivare il cinnamomo come pianta ornamentale d’appartamento. Originario dei tropici, vuole un clima caldo e umido che alle nostre latitudine implica la coltivazione in vaso per un facile ricovero in inverno. In estate può essere spostato all’aperto, sul terrazzo o in giardino, in una zona d’ombra luminosa. Non tollera il vento e vuole un terreno profondo e umido, ma al tempo stesso ben drenato.
 

lunedì 19 dicembre 2016

Pompom in lana per il mini abete di Natale


Vi ricordate cacctus e pompom, l'idea creativa di quest’estate ispirata da lola-tiliches?

E il mini abete addobbato con i bottoni per l'edizione 2015 di Natale al VERDE?

Il mini abete, subito spostato all’aperto dopo le feste, travasato, annaffiato e curato per un anno intero è in perfetta forma {a parte qualche aghetto che ha deciso di virare al marrone proprio ora che gli spetta il ruolo di protagonista!}

E così, per questo Natale: mini abete + pompom di lana colorata!!!


Vi piace?


Un’idea creativa da realizzare con i bambini. Per i pompom vi servono solo gomitoli di lana e una forchetta a quattro denti o il più classico disco di cartoncino (trovate entrambi i tutorial sulla bacheca Pinterest di Ultimissime dall'orto).

domenica 18 dicembre 2016

La settimana dell’orto: sotto zero


Lunedì cristalli di brina sulle ultime foglie di #Cornus

Martedì radici al calduccio sotto una morbida coperta di foglie

Mercoledì profili di ghiacci

Giovedì #Sedum succulente per l’inverno

Venerdì forme a contrasto sotto zero #StipaTenuissima #Buxus

Sabato luce e ghiaccio al risveglio nell’orto-giardino

...

La settimana dell'orto: tutte le sere, dal lunedì al sabato, uno scatto racconta cosa succede nell’orto-giardino.

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giovedì 15 dicembre 2016

Per Natale rami d'abete e luci nelle damigiane


Felice del mio piccolo shopping al mercatino di Natale di Biberach ho finalmente fatto anch’io qualche addobbo per casa.

Dicembre è sempre un mese di corsa, ma la faccenda degli addobbi me la voglio godere e così rimando finché non ho almeno tre ore libere tutte di fila, altrimenti non ho nemmeno il tempo di rovistare in tutti gli scatoloni di cianfrusaglie natalizie accumulate in anni e anni di faticosa ricerca e interminabili sessione di fai-da-te. Perché, a casa nostra, di solito va a finire così: quintalate di addobbi che restano nelle scatole perché ci viene voglia di creare qualcosa di nuovo, rigorosamente hand made e vegetale!!!

Ma un mini shopping l’ho fatto lo stesso. Insieme alla mug del vin brulé, a un omino di cioccolato che ho già mangiato e a una stella di carta dipinta da montare su una lampada {devo ancora provare} è arrivato fischiando nell’orto-giardino un fantastico trenino di legno bianco, rosso, verde, giallo e blu guidato da un pupazzo di neve con cappello.


Mi piace tantissimo!!!! E ho deciso che meritava un posto tutto per lui...

così:
•ho tagliato alcuni rami di abete (a fatica e solo quelli troppo pendenti, perché mi sentivo in colpa) e gli ho sistemati in due vecchie damigiane riempite per metà d’acqua nella speranza di fare durare più a lungo gli aghi, ma soprattutto per bilanciare il peso delle fronde
•poi ho appoggiato le damigiane ai piedi della scala e decorato i rami con un filo di lucine, una manciata di mini palline rosse, fiocchetti dorati e il trenino... ciuf ciuf...
Natale in arrivooo!!!

martedì 13 dicembre 2016

In auto verso Biberach an der Riß, weekend nell’Alta Svevia


  Tra case di pan di zenzero e tradizioni nordiche, decorazioni di Natale intagliate nel legno, maglioni avvolgenti e tazze fumanti di vin brulé, abbiamo scavalcato le Alpi e navigato sul Bodensee. Abbiamo fatto scorpacciate di giocattoli e di paesaggi di luce e tetti spioventi, assaggiato omini di cioccolato e imparato la filastrocca del buon appetito con cui si accende la candela da tenere sulla tavola apparecchiata quando si fa colazione tutti insieme. E, soprattutto, abbiamo cambiato ritmi e orari, felici di abbandonare il telefono che senza wi-fi non ha nessun’altra utilità se non quella di pesare nelle tasche.


Dove andare

Biberach an der Riß (Baden Württemberg) – il centro storico e la Marketplatz con il monumento alla stupidità umana: un asino fatto di corpi ispirato al primo romanzo satirico in lingua tedesca di Christoph Martin Wielandin in cui si narra l’assurdo processo per l’ombra di un asino;
la chiesa barocca di San martino, il Municipio (das Rathaus), la biblioteca (der Stadtbücherei) e il teatro (das Komödienhaus) con il bassorilievo dedicato alla prima rapprsentazione della Tempesta di Shakesoeares in lingua tedesca nel 1761;
la Weiße Turm, la torre bianca per vedere la città dall’alto

Ulm (Baden Württemberg) - la cattedrale gotica; la passeggiate lungo le sponde del Danubio e das Fischerviertel: il quartiere antico dei pescatori

Lindau (Baviera) - il centro storico sul Bodensee (lago di Costanza), il porticciolo con il faro e la passeggiata sul molo;
se vi capita, pranzate al ristorante Zum Alten Rathaus.

domenica 11 dicembre 2016

La settimana dell'orto: tracce di colore


Lunedì di nuovi incontri e di nuovi sapori. I nuovi incontri si chiamano Mirella e Luigi. Mirella è proprietaria di un cascinale e di un pratone messo a disposizione degli alunni delle scuole del paese per un pomeriggio didattico sugli alberi da frutto. Luigi il Maestro del Frutteto di Vezzolano, anziano contadino dalla stretta forte cui spetta il compito di curare i fruttiferi antichi dell’hortus conclusus dell’Abbazia romanica di Santa Maria di Vezzolano ad Albugnano, nel nord astigiano. Il nuovo sapore, tra la mela e la pera, arriva dalla mela del Nepal, uno strano frutto di cui ho già dimenticato il nome scientifico (perché si chiacchierava e non l’ho scritto subito)

Martedì prato gelato e calde foglie di #Cornus, innamorarsi di un albero (anche piccolo piccolo) si può

Mercoledì tornando a casa una pennellata di bacche fucsia, la felicità nell’#EuonymusEuropaeus

Giovedì sgarro la tradizione e anziché dedicarmi agli addobbi natalizi, preparo le valigie per la Germania (vi racconterò)

Venerdì l’oro della #Forsythia, gialla sempre. L’arbusto primaverile più diffuso nei giardini si pota dopo la fioritura

Sabato forte e determinata a resistere al freddo tedesco, come la #Gaillardia con l’ultimo capolino fiorito fino all’altro ieri

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giovedì 8 dicembre 2016

Natale ai tropici? Decora così la tavola delle feste

 
Quest’anno per me è ancora presto per gli addobbi di Natale: sgarro la tradizione e faccio le valigie per la Germania.
E mentre piego calze e maglioni, penso a chi il Natale lo festeggia al caldo, per desiderio di una fuga esotica o perché ai tropici ha scelto di trasferire tutta una vita. Come la Vale, l’amica partita per Tenerife che proprio di tornare non ne vuol sapere.

Così, ho provato a immergermi nell’atmosfera della sua isola, tra quella vegetazione ricca e intensa che ho ritrovato nel mio viaggio a Tenerife la scorsa estate, e sono andata a caccia di idee per un addobbo dedicato a chi festeggerà il Natale tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno.


 
Niente rami d’abete e bacche di agrifoglio, ma foglie di monstera e banano, ananas al posto delle pigne e un cactus coi pom pom come albero di Natale.

Bianco, panna, rosa e oro i colori da abbinare al verde tropicale.

Per ricreare l’atmosfera natalizia bastano un filo di lucine sul tavolo, qualche pallina e una renna.


 
Aggiungi fichi e uva per una composizione barocca e frutta glitterata (commestibile e fai-da-te) a Capodanno!

martedì 6 dicembre 2016

Una mini serra di giacinti per Natale


Quanto mi piacerebbe una serra per Natale!
 Con porte-finestre di recupero o di ferro e un po’ arrugginita come le vecchie serre vittoriane. La vorrei piena di agrumi e piante tropicali e con un grosso tavolo con lo scaffale sotto dove impilarci vecchi vasi di coccio e annaffiatoi. E poi ci vorrebbero una lavagna, dove prendere appunti e lasciare messaggi, e vecchi cassetti spaiati, dove conservare piccoli attrezzi e bustine di semi.

Vorrei che fosse un rifugio per coltivare, fantasticare, leggere e chiacchierare.

E se non è grande abbastanza da entrarci dentro, allora che sia una mini serra, da riempire di giacinti e da usare come centro tavola per le feste. 

Ci avete mai pensato?


I bulbi forzati di Hyacinthus e Amaryllis sono tra i più usati e sono già in commercio da qualche settimana.

Se li acquistate ora, lasciateli ancora all’aperto, in giardino o sul balcone, per evitare che fioriscano con troppo anticipo.
 
Nella serra potete sistemarli direttamente con i vasetti, oppure adagiate le cipolle su un cuscino di ciottoli e muschio inumidito.
 
Al termine della fioritura (dura circa una settimana), tagliate li steli sfioriti e riportate all’aperto i bulbi con le foglie. Quando anche le foglie saranno ingiallite, togliete i bulbi dalla terra, lasciateli asciugare e conservateli in sacchetti di carta in un luogo buio e ben areato fino all’autunno. In ottobre potrete ripiantare i bulbi in giardino o in un vaso, assicurando un buon drenaggio con un strato di ghiaino sul fondo.


In alternativa alla mini serra, si possono sistemare i bulbi in barattoli di vetro da usare come segna posti per la tavola delle feste.

Photo credits Weronica via Pinterest
{*La mini serra è di Ikea}

domenica 4 dicembre 2016

La settimana dell'orto: a caccia di gemme


Lunedì dopo giorni e giorni di pioggia, inizio la settimana con un’avanscoperta nell’orto-giardino. E trovo lui, il caro vecchio cotogno con le prime gemme #ChaenomelesJaponica

Martedì c’è chi aspetta il Natale e i primi fiocchi e c’è chi scruta tracce di primavera tra gli arbusti di lillà #SyringaVulgaris

Mercoledì manca molto all’8 marzo? La mimosa dell’orto-giardino ha fretta #AcaciaDealbata

Giovedì adesso sono gemme rosse e paffute, poi saranno foglie brillanti e fiori grossi così..! I miei preferitiii!!! Quali? #Paeonia

Venerdì a metà strada tra estate e primavera. Se come me non avete ancora potato le ortensie, a marzo, ricordatevi di cimare solo le infiorescenze secche sopra la prima coppie di gemme per non compromettere la fioritura #HydrangeaMacrophylla

Sabato cucù, i #Muscari li ho sempre chiamati così. Perché spuntano già in autunno: “cucù”

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venerdì 2 dicembre 2016

Cara Marie Piazza, l’artigiana che dipinge gli abiti con i fiori


Lunghi capelli neri, dita scure e schiena china su una pentolaccia fumante. Ma niente paura, Cara sta facendo una magia, una magia con i fiori.

Nel suo laboratorio newyorkese, città in cui vive e lavora, Cara Marie Piazza realizza abiti dipinti a mano con risorse naturali e metodi sostenibili. Tradotto: fiori e acqua bollente.


Si definisce un’artigiana della tintura. La verità è che ha avuto un’idea semplice quanto geniale.

Cara ha reinterpretato in versione orticola la tecnica di tintura che tutte da ragazzine abbiamo provato almeno una volta. Si prende una maglietta di cotone, si arrotola, si lega con un cordino, si immerge nell’acqua calda con il colore per tessuti, poi si stende ad asciugare. Lei fa lo stesso, ma con i fiori. Stende l’abito su un tavolo, sistema petali, boccioli e corolle, arrotola, lega e fa cuocere in un grosso pentolone.



Il risultato è una linea di abiti unici, in tessuti 100% naturali, dal taglio in perfetto stile boho chic.

Se siete curiosi e volete fare acquisti, scrivetele qui:
info@caramarienyc.com
 
La trovate su Facebook e Instagram.

Qui sotto, la sua video-intervista per HuffPost mostra la sua particolarissima tecnica di tintura
 

 

Photo credits
https://www.facebook.com/caramarienyc/

martedì 29 novembre 2016

Calendario dell’avvento fai-da-te con stampini di foglie


Dal 1° dicembre il calendario dell’Avvento scandisce l’arrivo del Natale. Ogni giorno si apre una bustina e si scoprono un disegno, una messaggio d’auguri, un cioccolatino o un piccolo dono. Si tratta di una tradizione tipicamente anglosassone, ma da diversi anni il calendario dell’Avvento è una decorazione irrinunciabile anche da noi. Così ho provato a inventarmene uno: facile, “ricicloso” e vegetale!

Perché il bello del calendario dell'Avvento è costruirlo, e avere una scusa per entrare in cartoleria e fare scorpacciate di cartontici, adesivi, gomme (anche se non servono) e colori ;)



Da bambina avevo una scatola di quadrati in plastica poco più spessi di un cartoncino con sagome forate di lettere, numeri, fiori e animali. Si appoggiava il quadrato sul foglio da disegno e facendo scorrere la punta del pennarello o delle matita lungo il margine della figurina forata la si ricopiava sul foglio. Ecco, pensando a quel gioco lì, ho realizzato il mio calendario dell’Avvento, usando le foglie come figurine.


cosa serve
buste bianche
{puoi comprarle o farle tu -> così}
pennarelli
pennarello oro
foglie
bucatrice
spago
fermagli metallici
gruccia

come si fa
- ho ricopiato la sagoma di una foglia di quercia sulle bustine bianche con i pennarelli verde, giallo e blu, i colori del Jungalow (orami è una maniaaa!!!)

- con il pennarello oro ho scritto i numeri dei giorni da 1 a 25

- ho bucato le bustine con la bucatrice, le ho fissate a gruppi di cinque lungo uno spago con dei fermagli e ho legato le cinque stringhe a una vecchia gruccia in legno decorata con un tralcio d’edera

{non dimenticare di mettere una piccola sorpresa in ciascuna bustina!}