giovedì 21 luglio 2016

Origano: si raccoglie fiorito

   
L’origano può essere raccolto e utilizzato fresco in cucina in qualsiasi momento, ma per ottenere il massimo dell’aroma, il periodo migliore per raccoglierlo e farlo essiccare è durante la fioritura, tra luglio e settembre, a seconda del clima.

Potate solo le piante adulte e già ben radicate. Tagliate i rami appena sopra il colletto, suddivideteli in mazzetti e appendeteli a testa in giù in un luogo ombreggiato e ventilato, ad esempio sotto un portico. Quando sarà essiccato, si tolgono foglie e fiori dal ramo e si conservano in vasi di vetro.


L’origano è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae originaria del bacino del mediterraneo. Il cespo adulto raggiunge i 50-80 cm. I fiori rosati, ma anche bianchi o rossi, raccolti in pannocchie apicali, sono molto graditi ad api e insetti impollinatori. La varietà più diffusa è l’Origanum vulgaris, ma ne esistono molte altre, spesso preferite per la loro valenza ornamentale come l’aureum, dalle foglie dorate.

L’origano vuole il pieno sole e un terreno ben drenato. Va annaffiato con costanza subito dopo l’impianto e se coltivato in vaso, ma senza esgerare, aspettando che il terreno sia completamente asciutto tra un’irrigazione e l’altra. Una pianta adulta coltivata in piena terra si accontenta dell’acqua piovana. Si moltiplica per talea o più facilmente per divisione del cespo a fine estate.

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