giovedì 25 agosto 2016

Hórreos granai su pilastri di Asturie e Galizia



Cantabria, Asturie e Galizie si visitano in auto, non c’è alternativa. Non si può proprio pensare di andare fin laggiù e perdersi lo spettacolo delle regioni più bucoliche della Spagna: un’infilata di mandrie al pascolo e borghi rurali fatti di ritmi lenti, cucina casalinga e processioni di Santi adorni di fiori e coccarde.



Lasciata la costa atlantica e imboccata la valle di Covedonga nel Parco Nazionale del Picos de Europa, per la mia prima notte in rifugio, abbiamo incontrato i primi hórreos: i tradizionali granai su pilastri tipici di Asturie e Galizia.
Ricordano un po’ i rascard della Val d’Ayas con cui condividono la funzione di deposito sollevato da terra per la conservazione dei cereali al riparo dall’umidità e dai roditori.


 

Gli hórreos sono costruzioni in legno, a pianta quadrata o rettangolare, più o meno ampie. Hanno un tetto in tegole e talvolta un balcone, sempre in legno, che corre lungo tutto il perimetro, e quattro pilastri in pietra (o in pietra e legno) a forma di fungo che li isolano dal terreno di un paio di metri. Si trovano più spesso nei centri abitati vicino a vecchie case di campagna, ma capita di incontrarne anche di isolati e bellissimi come questo in cima alla scogliera di Cadavedo, a circa cinquanta chilometri a ovest di Oviedo.

 


Un incanto la vicina chiesetta bianca e blu, in legno e muratura, dedicata alla Madonna.

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