martedì 6 settembre 2016

Escursione fuoriprogramma in Val Clavalité, Fénis


Gita fuoriprogramma sabato in Val Clavalité, nel comune di Fénis. Selvaggia, dura e assolata: il Cervino che si affaccia tra i rami più bassi dei larici nella frazione di Robioz, dove lasciamo l’auto, e la vista mozzafiato sulla catena del Monte Bianco arrivati alla meta e (quasi in vetta) lungo l’anello du Bois de les Maisonnasses (sentieri 3-2D-2B).




Abete rosso e pino silvestre, cuscini di azelee alpine (Loiseleuria procumbens) e bacche rosse di uva orsina (Arctostaphylos uva-ursi). Più in alto larici e ginepro comune, Sedum, Sempervivum e Saxifraga oppositifolia, minuta ma tenace, colonizza rupi e detriti fino a 4200 m. L’andata è una lunga (infinita) salita, poi la vista si apre, oltre le punte dei pini. Un branco di camosci corre a rotta di collo giù tra le rocce ripidissime. Sono i primi abitanti che incontriamo. Le malghe che punteggiano i pascoli più alti sono disabitate da decenni. Solo scendendo incontriamo le prime tracce d’acqua e cambia la flora: qualche lampone, betulle e ontani. Spuntano le prime baite di Robioz, la meta del nostro anello escursionistico trasformata in cantiere per la costruzione di un lago artificiale in cui confluiscono gli ultimi magri rigagnoli che mantengono in vita una vallata dura e allo stesso tempo fragilissima.

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