martedì 1 novembre 2016

Giardini e labirinto del Castello di Gabiano


Gita a sorpresa ai giardini del Castello di Gabiano. La scorsa estate ero passata di lì per caso e approfittando di un pomeriggio di sole sono tornata immaginando una pigra passeggiate tra vigne ottobrine e vecchie mura. E invece ho trovato un labirinto in siepi di bosso dove giocare a perdersi in un parco dalle foglie calde e croccanti, tra antichi torrioni e bifore con tapparelle in legno anni Venti frutto del bislacco progetto di restauro e di ritorno al passato della Marchesa Matilde Giustiniani.



 {Il parco}
Piante potate a cono o piramide e aiuole contornate da basse siepi si ritrovano già nel cortile del chiostro medievale per poi diventare l’elemento chiave del giardino rinascimentale insieme a viali, architetture e statue sistemate secondo rigorosi disegni prospettici. Nel parco del castello di Gabiano le simmetrie del viale in ghiaino, delimitato da siepi di bosso e colonne, si mescolano a zone dall’aspetto più naturale dove crescono querce, faggi, ippocastani, tassi, ciliegi selvatici, accanto a specie più esotiche come il Ginkgo biloba, la Maclura pomifera (o gelso del Texas), lo spino di Giuda (Gleditsia triacanthos) e il Cedro dell’Atlante (Cedrus Atlantica, originario della catena dell’Atlante, in Nord-Africa), arrivati in Europa tra il XVIII e il XIX secolo.

 
{Il castello}
La storia del castello, la cui presenza è attesta già nel VIII secolo, è strettamente legate a quella del Monferrato e della valle del Po. Donato da Federico Barbarossa al marchese Guglielmo del Monferrato nel 1164, è conteso da varie famiglie fino al 1624, quando è ceduto, insieme al marchesato, dal Duca Ferdinando Gonzaga ad Agostino Durazzo a saldo dei debiti contratti della corte di Mantova con la nobile famiglia genovese. Il giardino nasce tra il 17789 e il 1793 a opera di Giacomo Filippo Durazzo III appassionato di scienze naturali. Nello stesso periodo, si la prima trasformazione del castello, da fortezza medievale in “palazzo di villeggiatura”, alla quale ne segue una seconda nell'Ottocento e una terza, più significativa, nel 1907, poi interrotta per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e ripresa tra gli anni Venti a Trenta. In quest’epoca il castello si trasforma nelle mani dell'architetto Lamberto Cusani sull’esempio del borgo medievale del parco del Valentino di Torino nel tentativo di riportarlo all’originale splendore di maniero medievale.


{Visite}
Il borgo medievale ospita un ristorante e sei suite ed è sede di un’azienda vitivinicola. Il parco e le cantine del castello sono aperte per visite e degustazioni dei vini tutto l’anno. Le sale interne del castello, residenza del Marchese Cattaneo Adorno Giustiniani, e il giardino pensile seguono il calendario di visite di “Castelli Aperti”, rassegna di valorizzazione e promozione di castelli, giardini, musei, palazzi, ville e borghi di Piemonte e Liguria.

{Indirizzi}
Castello di Gabiano
via San Defendente 2
Gabiano Monferrato
(Alessandria)

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