mercoledì 23 novembre 2016

Succulente in inverno: come e dove ritirarle


Il reparto di vivai e garden center che più mi affascina è quello delle succulente: una distesa di piantine paffute e ben armate di spine a cui è davvero difficile resistere, e quasi sempre scatta l’acquisto.  

Tanto, che differenza vuoi che faccia nel mare magnum di vasi da spostare dell'orto-giardino? Una piantina grassa sta bene un po’ ovunque e questa qui, così piccola e carina, proprio non l'avevo... {mentre trotterello felice alla cassa}

E poi ne bastano quattro o cinque per una mini collezione con cui arredare un angolo o una parete di casa un po' monotoni. Si travasano in vasetti tutti uguali, in coccio o colorati, e si espongono con rigore geometrico come una schiera di soldatini sui ripiani della libreria o sul davanzale della finestra o della veranda.


E in inverno?

Con l’arrivo delle prime gelate anche le piante grasse vanno ricoverate. Più resistenti alle intemperie di altre esotiche d’appartamento, l’ideale per loro sarebbero una veranda, una serra o un garage luminoso, dove la temperatura non scende al di sotto dei 5°C. Molte succulente hanno bisogno di temperature più basse di quelle normalmente presenti in casa in inverno durante il riposo vegetativo, pena una crescita irregolare e nessuna fioritura la stagione successiva. In mancanza di alternative, si possono sistemare su un balcone esposto a sud, riparate da un telo in plastica, oppure in casa, su un davanzale lontano dai caloriferi.


In inverno vanno ridotte al minimo anche le irrigazioni: passata la metà di settembre si annaffiano con moderazione e solo tre o quattro volte durante tutto il periodo invernale se ricoverate in serra fredda, una volta ogni cinque settimane se tenute in casa.

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