martedì 8 novembre 2016

The Jungalow - la rivincita del filodendro e delle altre esotiche d’appartamento


Anche il giardino vive di mode. Molte piante esotiche must have degli interni anni Ottanta sembravano sparite dalla circolazione: segregate nel “tinello della zia” e sostituite nel cuore dei giardinieri con specie geograficamente più vicine, per angoli di verde domestico meno artefatti, capaci di dialogare col paesaggio circostante. Poi è arrivata Justina Blakeney, artista e designer newyorkese, e con lei la rivincita dell’esercito di pothos, ficus e filodendri, protagonisti di quello cha ha ribattezzato Jungalow (fusione tra jungla e bungalow): un mix esotico e colorato di piante tropicali, arredi e oggetti vintage, pattern e carte da parati dalle trame bohemienne.



Si sceglie uno spazio luminoso, ma lontano dai raggi diretti del sole e dai caloriferi, e si dispongono le piante giocando con le altezze: sistemandole a terra, sulla libreria, su una cassettiera o sospese in un porta-vaso in corda (anche questi tornati di moda!). Valgono tutti gli ambienti della casa, compreso il bagno: caldo e umido è l’habitat preferito delle piante esotiche. Nella bella stagione, staranno benissimo in giardino o sul terrazzo, purché all’ombra.



Jungalow style, con quali piante iniziare:
Alocazia (più conosciuta come “orecchie d’elefante”)
Chlorophytum (da appendere rigorosamente nei porta-vaso in corda)
Dracaena
felci
Ficus
Musa (banano)
palme (come Areca catechu)
Photos o Scindapsus
succulente q.b.

Ma la pianta più ricorrente nel Jungalow style è il filodendro o Monstera, per via delle sue foglie grandi, lucide e profondamente incise. Facile da coltivare, richiede annaffiature regolari con l’aggiunta di concime liquido per piante verdi ogni tre-quattro settimane in primavera-estate. In febbraio-marzo si travasa in un nuovo contenitore appena più grande del precedente fino a vasi di 40-50 cm, poi, ci si limita a sostituire lo strato superiore con nuovo terriccio. 

Il segreto in più per non sbagliare:
iniziare accostando piante appartenenti alla stessa fascia climatica evitando il “mischione” tipico degli anni Ottanta con piante esotiche “da foglia”, originarie delle foreste tropicali, e succulente tipiche delle zone aride

seguire @TheJungalow su Instagram



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