martedì 21 marzo 2017

Come rinvasare le piante grasse senza paura delle spine



Dopo un lungo anno trascorso nello stesso contenitore, la poca terra a disposizione delle nostre piantine è impoverita, sciacquata delle ripetute irrigazioni e ormai priva di sostanza organica.

Ogni due anni circa si sfila la pianta coltivata in vaso, si scrollano le radici dalla terra e si ripianta in un contenitore di una misura più grande. La scelta del vaso - alto e stretto, basso e largo - è strettamente legata al tipo di apparato radicale della pianta {per saperne di più leggi anche: Osserva le radiciper capire cosa vogliono le piante}

Tra un rinvaso e l’altro è sufficiente picchiettare la terra in superficie e aggiungere uno strato di nuovo terriccio, universale o specifico per piante grasse, acidofile, ecc… Lo stesso va fatto con quelle piante che fioriscono solo quando le radici si sono sviluppate fino a riempire completamente il vaso come l’Agapanthus. 


E con le succulente?

Faccio lo stesso: rinvaso ogni due anni.
Non sempre cambio contenitore, ma sfilo il pane di terra, scuoto le radici e risistemo la pianta nel vecchio vaso con nuovo terriccio.


Se il vaso è piccino e la pianta fitta di spine, procurati carta di giornale, uno stecco del gelato e un pennello
e fai così
1. ripiega la carta di giornale a formare una cinta con cui afferrare la pianta (metti anche i guanti però!) e con l’altra mano fai scorrere la paletta tra il pane di terra e il vaso per sfilare la succulenta

2. scuoti le radici, sistema dei sassi o dei cocci sul fondo, aggiungi nuovo terriccio e rinvasa la pianta aiutandoti con lo stecco del gelato per “pigiare” bene la terra e non lasciare spazi vuoti

3. con il pennello spazzola la succulenta dal terriccio rimasto impigliato tra foglie e spine.


Ti piace l'idea di coltivare le piante grasse al posto del caffè?

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