martedì 18 aprile 2017

Lunaria, coltivala così e decora casa con i semi


Riconosci questa pianta?

In autunno, passando di qua, ho messo in tasca qualche medaglia, decisa a replicare una scarpata di pennacchi fioriti a fianco della scaletta che scende tra le querce, a nord dell’orto.
Per ora hanno quattro foglioline tonde.

Ma il vero potere decorativo di questa erbacea spontanea è l’autunno, quando le infiorescenze lasciano posto ai semi scuri e piatti come lenticchie, protetti da due dischi madreperlacei che fanno rumore di carta.

In estate non tutti riconoscono questa pianta, ma in autunno tutti sanno chi è: “Moneta del Papa”, “Medaglioni del Papa”, “Silver Dollars” (dollari d’argento), “Money Plant” (albero dei soldi), “Judaspenge” (Monete di Giuda, fa riferimento ai trenta soldi d’argento con cui sarebbe stato pagato il tradimento di Giuda Iscariota nel racconto della Passione di Cristo)… Anche se, per una volta, i più romantici sono stati gli scienziati, che hanno riconosciuto in quei dischi madreperlacei che avvolgono i semi una luminosa Luna piena costellata di crateri e avvallamenti e hanno deciso: per tutti sarà Lunaria.


Il genere Lunaria appartiene alla famiglia delle Brassicaceae o Cruciferae e comprende tre specie: Lunaria annua, Lunaria rediviva, diffuse allo stato spontaneo in tutta Europa, Italia compresa, e Lunaria telekiana, endemica di Albania, Montenegro e Kosovo. La Lunaria annua, è un’erbacea biennale, la Lunaria rediviva è perenne e ha fiori profumati.

Il suo habitat ideale sono i boschi di latifoglia con terreno fresco e profondo. Seminala a inizio primavera in un angolo ombreggiato del giardino o al mergine dell’orto. I fiori rosa o viola sbocciano adesso in pennacchi alti 50-80 centimetri e a fine estate lasciano il posto ai frutti, che puoi utilizzare per composizioni e ghirlande, da soli o insieme ad altri fiori secchi come le lanterne cinesi (Physalis alkekengi), o per dare luminosità e leggerezza a bouquet di fiori freschi. Quando ti sarai stancata, prima di gettare il mazzo, raccogli i semi da interrare la primavera successiva.

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