martedì 4 aprile 2017

Magnolia stellata per piccoli giardini



Allo scoccare della primavera fioriscono oltre recinzioni e cortili gli alberi di magnolia carichi di corolle dai petali grandi e carnosi che rivestono i rami spogli prima della comparsa delle foglie. Se la Magnolia x soulangeana e le sue varietà sono gli ibridi più diffusi in parchi e giardini privati per la facilità di coltivazione e la ricca fioritura.  Unico neo: le dimensioni, non adatte a chi possiede un piccolo spazio verde. Un’alternativa altrettanto spettacolare arriva dalla Magnolia stellata.

Al genere Magnolia appartengono oltre 80 specie di alberi e arbusti sempreverdi o caducifoglie provenienti da Nord America, Himalaya, Cina e Giappone diverse per dimensioni, portamento, caratteristiche morfologiche ed epoca di fioritura, dalla primavera all’estate inoltrata. Tra questi, la Magnolia stellata, un arbusto a portamento compatto e dalla crescita lenta che può raggiungere nel pieno sviluppo i 3-4 metri di altezza, caratteristica che la rende particolarmente adatta a piccoli giardini e terrazzi. Altro punto di forza della Magnolia stellata è la fioritura: in marzo-aprile, prima della comparsa delle foglie, sui rami nudi e verticali si aprono grandi fiori a forma di stella bianchi o rosati.


Le magnolie possono essere trapiantate in piena terra adesso, subito dopo la fioritura, senza disfare il pane di terra.

Così
1. scegli il posto giusto: le magnolie prediligono un terreno argilloso, ben drenato e al riparo dal vento

2. scava una buca doppia il pane di terra, sistema sul fondo uno strato di stallatico pellettato, poi un po’ di terriccio per evitare il contatto diretto tra radici e concime e infine la pianta

3. riempi la buca con la terra di scavo mista a terriccio per acidofile e foglie, lasciando libero il colletto, e premi bene intorno alla radici

4. annaffia per compattare il terreno, aggiungine altro se necessario e bagna ancora


La Magnolia stellata non si pota. Si annaffia con regolarità nel primo anno dalla messa a dimora e nei mesi più caldi e siccitosi.
A fine inverno si concima e si tagliano eventuali rami secchi o danneggiati da vento e neve. In autunno si copre il terreno con uno strato di paglia o foglie secche per proteggere le radici dal freddo.


Immagini dall’ortogiardino e via Pinterest

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