venerdì 26 maggio 2017

Orto decorativo: sostegni per fiori e ortaggi rampicanti

{mio orto}

I piselli sono esplosi. Dopo una primavera freddina e piovosa è scoppiata l’estate e le piante crescono a vista d’occhio. In ritardo come sempre, ho tagliato le canne da sistemare dritte accanto a ogni pianticella di pomodoro, a capanna e a tipi vicino a piselli e nasturzi.

Uso le canne che crescono in fondo al giardino per comodità, ma con un po' di fantasia sono davvero tanti gli oggetti di recupero che, usati come sostegni per fiori e ortaggi, possono diventare veri e proprio elementi decorativi, capaci di conferire uno stile preciso all’orto
 


Pali di castagno per un orto vecchio stile
{come in quello di Virginia e Leonard Woolf a Monk's House}



Intrecci di salice per un ortogiardino bello e buono


Reti elettrosaldate
 o vecchie biciclette per un orto bohémien


Foto Ultimissime dall’orto e via Pinterest

martedì 23 maggio 2017

Salvie, quante ne coltivi?

 
C’è quella porpora, quella variegata, quella riccia, quella che profuma di ananas e poi ci sono quelle ornamentali a fioritura estiva o invernale. Di salvia non ce n’è una sola e non tutte sono destinate alla padella: se ne contano circa 900 specie tutte diverse per dimensione e colore delle foglie, fioritura e portamento.

Salvia officinalis

Salvia pratensis
 
La più usata in cucina è la Salvia officinalis, ma come lei possono essere coltivate in giardino e nell’orto numeroso varietà belle e buone da mangiare. Nei prati è facile imbattersi nella Slavia pratensis: in questa stagione si riconosce per la vistosa infiorescenza spigata viola.

Salvia officinalis 'Purpurescens'

Chi ha poco spazio per le piante può scegliere una varietà commestibile e decorativa al tempo stesso, chi ha un giardino dedicare un angolo a una collezione di salvie: la ‘Purpurescens’ ha steli e foglie violarossiccio e fiori celesti, la ‘Icterina’ foglie variegate verde e crema, la ‘Tricolor’ ha portamento compatto e foglie screziate di verde, bianco e carmino, la ‘Crispa’ foglie arricciate lungo i margini.

Salvia officinalis 'Icterina'

Tra le salvie da fiore, perfette per giardini assolati e a bassa manutenzione: la Salvia ‘Rutilans’, alta fino a due metri con foglie lisce al profumo di ananas e fiori rossi, la Salvia leucantha con fiori bianchi e viola dall’autunno alla primavera, la Salvia X jamensis e le sue varietà hanno fiori viola porpora, sono rustiche e resistenti a gelo e siccità, la Salvia ‘Hot Lips’ ha fiori bianchi, rossi o bianchi e rossi insieme sullo stesso fiore a seconda dello stadio di sviluppo e della temperatura.

Salvia rutilans

Le salvie sono facili, resistenti, profumate e regalano lunghe fioriture. In cambio chiedono un’esposizione in pieno sole e un terreno ben drenato. In piena terra si annaffiano solo il primo anno dopo l’impianto e in periodi di forte siccità (troppa acqua nuoce alla pianta e riduce la nota aromatiche delle foglie), in vaso ogni volta che la terra si asciuga. Si tagliano i fiori secchi e si accorciano i getti in primavera con una leggera potatura. Si moltiplicano per seme o per talea.

Foto Ultimissime dall'orto

domenica 21 maggio 2017

La settimana dell’orto: rose, fragole e altre delizie



Il primo frutto e il primo fiore a distanza di un anno intero sono per il giardiniere come la scoperta dei doni sotto l’albero la mattina di Natale. Sei quasi sicuro che qualcosa arriverà: ma non puoi controllare l’entusiasmo e sono sorrisi da orecchio a orecchio. Felicità e ricompensa dopo mesi trascorsi con le dita nella terra e al tempo stesso frenesia di non perdersi nessun frutto, nessun bocciolo, nessun dischiudersi di petali e al tempo stesso frenesia di ultimare i trapianti, diserbare a puntino per esaltare le fioriture, annaffiare se non piove, lagnarsi se piove troppo.

Sono una sostenitrice dei giardini leggeri e selvaggi ma, l’ho sempre detto, con qualche eccezione. Alle corolle grandi e sfacciate di peonie, rose e dalie non resisto, impossibile!
Aquilegia
Fragaria
Paeonia ‘Bowl of Beauty’
Paeonia ‘Shirley Temple’
Rosa ‘Mozart’
Rosa x odorata ‘Mutabilis’
Rosa ‘Pierre de Ronsard’

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La settimana dell’orto: tutte le sere, dal lunedì al sabato, uno scatto racconta cosa succede nell’orto-giardino.

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venerdì 19 maggio 2017

Rosa 'Mutabilis', facile e sempre diversa


Giallo, albicocca, carmino, il colore ti dice l’età del fiore e quanto gli resta prima di lasciare cadere a terra i petali.

La Rosa ‘Mutabilis’ è una delle grandi soddisfazioni dell’orto giardino, arrivata un paio di primavere fa è raddoppiata, felice e carica di fiori grandi e leggeri come farfalle.

Creata in Italia nel 1900, la Rosa ‘Mutabilis’ conserva le caratteristiche delle rose cinesi: rifiorenza, foglie leggere e appuntite e germogli color porpora. Non profuma, nonostante il nome Rosa x odorata ‘Mutabilis’. La sua bellezza è tutta nell’effetto sorpresa della fioritura: dai boccioli giallo uovo si aprono fiori semplici con cinque petali un po’ stropicciati color albicocca che in poche ore virano al rosa e poi al carmino. Tutte le tre fasi di colore sono presenti in contemporanea sullo stesso arbusto, che arriva a raggiungere 1-1,5 metri di altezza.

È resistente alle malattie e facile da coltivare: in estate si tagliano le cime sfiorite alla seconda foglia completamente formata; in autunno i rami secchi o deboli; a fine inverno si aggiunge concime pellettato. Il terreno di impianto dovrà essere ben drenato e ricevere almeno sei ore di sole al giorno.

martedì 16 maggio 2017

Sei flower designers da seguire su Instagram


Taglio o non taglio? Ho sempre fatto fatica a recidere i fiori per metterli in vaso, mi sembra un delitto e quasi mai ci riesco, Ma piove un giorno sì e l’altro pure e allora, quasi quasi, faccio uno strappo alla regola.

Prima di tagliare bisogna però decidere quale stile e quali colori dovrà avare la composizione: alta o bassa, rigorosa o spettinata?
Poi scegliere il vaso giusto in base ai fiori e “rubare” qualche trucco alle flower designers!

Per cercare l’ispirazione e fare pratica guarda come fanno i professionisti!!!

Mentre decido se portare i fiori in casa o lasciarli alle api, ti lascio qui sotto i link alle mie flowers designers preferite, seguile su Instagram e cerca l’ispirazione giusta!

@underthefloralspell · floral-inspired by Rona di @Flowerona

@joflowers · flowers for England

@swallowsanddamsons · Little Flower Shop, Sheffield, UK

@mrstudiolondon · Mike & Rika, London artist/maker duo

@paikohawaii · PAIKO Kaka’ako’s Botanical Boutique

  @gandgorgeousflowers · flower farm in Oxfordshire

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domenica 14 maggio 2017

La settimana dell'orto: piante per un giardino leggero


Leggero, un po’ selvaggio, quasi spontaneo. E il giardino che mi piace {con qualche piccola eccezione} ma è anche il più fatico. È come riuscire a essere sempre spontanei e sbarazzini nonostante gli ingrippi, non è sempre facile. La settimana dell’orto è stata affaccendata, con la progettazione di nuove aiuole per le piantine nate dallo scambio di Seeds of Love. Aspetto le settimane calde e soleggiate in cui il giardino riposa e il giardiniere si gode lo spettacolo.

Nella foto sopra, piante per un giardino leggero. Sono facili, indipendenti, alcune addirittura spontanee, come Rosa canina e Myosotis sylvatica, i Non ti scordar di me
Aquilegie
Rosa canina
Philadelphus coronarius
Non ti scordar di me · Myosotis sylvatica
 Stipa tenuissima e fiori di Paeonia
Symphoricarpos albus

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venerdì 12 maggio 2017

Camomilla vagabonda


La nonna bis coltivava la camomilla a sud, in un buco tra il muro e la scala in cemento che saliva sul terrazzo dietro casa. Cresceva alta, fitta e profumata.

Nel mio orto non funziona. La metto insieme alle altre aromatiche sulla scarpata dietro le iuola dell'orto e me la ritrovo la primavera seguente in basso tra le lattughe, dove la terra è più soffice e umida e la camomilla si dissemina da sola. Come facesse la nonna bis a farla crescere in mezzo al cemento resta un mistero. Quest’anno arrendo: una delle aiuole dell’orto sarà tutta per la camomilla e insieme ci metto il rabarbaro, pure lui in cerca di frescura.



La camomilla (Matricaria chamomilla) si semina tra marzo e maggio in pieno solo e fiorisce tra maggio e settembre. I capolini si raccolgono quando i petali si piegano all’indietro, si lasciano asciugare all’ombra in un luogo ventilato e si conservano in un vaso di vetro. Se non raccogli tutti i fiori per la tisana, avrai nuove piantine la primavera seguente: la camomilla si dissemina facilmente da sola!

I semi sono molto fini, per spargerli nelle aiuole dell’orto, mischiali con un po’ di sabbia. La camomilla non è particolarmente esigente: va irrigata con costanza finché le piantine non sono adulte (raggiungono i 50 cm!) e va liberata dalle erbe infestanti.


martedì 9 maggio 2017

Dahlia 'Cafe au Lait'

 
Se smette di piovere interro la Dahlia ‘Cafe au Lait’. Poi incrocio le dita e aspetto un fiore, almeno uno, grande e fitto di petali color caffelatte.

Le dalie sono piante erbacee con radici tuberiforme originarie del Messico. Appartengono alla famiglia delle Asteracee e il loro nome è un omaggio al botanico svedese Anders Dahl, allievo di Linneo.

Hanno corolle generose dalle sfumature infinite e sono versatili come pochi altri fiori: capaci di cattura l’attenzione ai piedi di un altare barocco come tra le lattughe dell’orto. Un tempo erano immancabili nei giardini di campagna insieme ad altri fiori da taglio come rose, zinnie e gladioli, da usare all’occorrenza per decorare la casa e comporre mazzi e bouquet nelle occasioni speciali.


 
Dell’orto le dalie amano l’esposizione soleggiata e il terreno soffice e fresco, ricco di sostanza organica. Le radici si interrano a primavera, tra marzo e maggio, a una profondità di 10-15 cm e i fiori si aprono tra luglio e ottobre. Le irrigazioni devono essere costanti, con l’aggiunta di concime liquido per sostenere la fioritura. Se si vogliono ottenere corolle super è necessario procedere con la sbocciolatura eliminando tutti i bottoni tranne quello centrale che, avvantaggiato, darà un fiore più grande. Le dalie si moltiplicano per seme in febbraio-marzo, per talea in estate, per divisione della radice tra marzo e maggio.

 
Le dalie non sopportano il gelo, conservale così:

· taglia a pochi centimetri dal terreno steli e foglie quando sono neri
· estrai la radice tuberosa, scrollala dalla terra e lasciala asciugare
· conserva la radice in una cassetta coperta con carta di giornale, sabbia o torba in un luogo buio a una temperatura di 10°C. L’idea sarebbe una cantina.


domenica 7 maggio 2017

La settimana dell'orto: peonie e temporali


Arrivano i temporali di primavera puntuali con la fioritura delle peonie e annacquano corolle famose, desideri botanici e cartellini bugiardi che promettono fiori gialli e svelano petali scarlatti.

Nella foto sopra
Paeonia Lactiflora ‘Shirley Tmeple’
Paeonia ‘Coral Charm’
Paeonia suffruticosa

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venerdì 5 maggio 2017

Rosa 'Pat Austin'


Ho un debole per le piante spontanee, i fiori selvatici e inattesi, le mente, le salvie, le erbe buone da mangiare. Ma ho altrettanta voglia di fiori grandi, fitti di petali, di colori caldi e giardini generosi e così non ho resistito e dalla scorpacciata vivaistica di Tre giorni per il giardino al Castello di Masino è arrivata lei: Rosa ‘Pat Austin’.

I petali tondi chiusi a coppa ricordano il fiore delle peonie, il colore morbido e ramato le sere d’estate sotto il portico.


La Rosa ‘Pat Austin’ appartiene al gruppo delle rose inglesi, nato negli anni Settanta dall’opera dell’ibridatore David Austin che ha saputo combinare il profumo e la foggia delle rose antiche, la varietà cromatica degli ibridi di Tea e la rifiorenza delle Floribunda.


La Rosa ‘Pat Austin’ dedicata all’ultima moglie di David, è stata creata nel 1995 combinando tutte queste qualità: fiori grandi, romantici e dall’intenso profumo di tè, fioritura prolungata, resistenza alle malattie e facilità di coltivazione. L’arbusto, dal fogliame verde brillante, raggiunge 1,5 metri d’altezza e 1 metro di larghezza.


Foto Ultimissime dall'orto

martedì 2 maggio 2017

Tre giorni per il giardino - gli allestimenti dei vivaisti da copiare in giardino e nell’orto


Il primo weekend di maggio, succede quel che succede, dedico un giorno intero a Tre giorni per il giardino, la prima mostra-mercato italiana dedicata al vivaismo di qualità, organizzata dal FAI sotto la regia dell’architetto Paolo Pejrone nel parco del Castello di Masino, a Caravino (Torino).

È il quarto anno consecutivo che vado e ormai inizio a orientarmi tra vivaisti e collezioni, ma quello che non smette mai di incantarmi è lo sguardo appassionato con cui il vivaista giardiniere ti descrive la pianta che stai per comprare, spiegandoti dove metterla e come curarla perché continui a essere felice anche lontano dal suo pollice verdissimo.

Quest’anno ho cercato di tenere a bada il mio istinto cacciatore con l’occhio acuto e svelto nella selva di cartellini e varietà per guardare con più attenzione gli allestimenti. Tra abbinamenti di colore e idee salvaspazio, si possono scovare una miriade di soluzioni anche per il giardino e l’orto di casa.

Qui sotto quelli che mi sono piaciuti di più


Orto a mezz’ombra? Rabarbaro e fragole {Resnaturae}


Shady garden da terrazzo: se hai tante piante “verdi”, esotiche o d’ombra, scegli vasi scuri di diverse altezze per esaltarle come in una mostra d’opera d’arte {Central Park Mario Mariani - menzione 2017 per la presentazione più originale, più completa e più elegante}



Sei un collezionista di aromatiche o di gerani o di garofani? Sistemali sulle vecchie fioriere a gradini in ferro {VivaioAngelo Paolo Ratto}, oppure crea una quinta con le cassette della frutta {Geelfloricoltura}


Lo spazio è piccolo e le piante tante e tutte diverse? Con un (finto) sentiero sinuoso dilati lo spazio. Ti serve solo una stuoia {Viola Vivai}

 

E questi? Questi non sono da copiare, ma da comprare!!! La bagnante, il pescatore, il ragazzo che si tuffa, tutti in acciaio corten. Troppo carini!!!


 
Foto Ultimissime dall’orto