venerdì 12 maggio 2017

Camomilla vagabonda


La nonna bis coltivava la camomilla a sud, in un buco tra il muro e la scala in cemento che saliva sul terrazzo dietro casa. Cresceva alta, fitta e profumata.

Nel mio orto non funziona. La metto insieme alle altre aromatiche sulla scarpata dietro le iuola dell'orto e me la ritrovo la primavera seguente in basso tra le lattughe, dove la terra è più soffice e umida e la camomilla si dissemina da sola. Come facesse la nonna bis a farla crescere in mezzo al cemento resta un mistero. Quest’anno arrendo: una delle aiuole dell’orto sarà tutta per la camomilla e insieme ci metto il rabarbaro, pure lui in cerca di frescura.



La camomilla (Matricaria chamomilla) si semina tra marzo e maggio in pieno solo e fiorisce tra maggio e settembre. I capolini si raccolgono quando i petali si piegano all’indietro, si lasciano asciugare all’ombra in un luogo ventilato e si conservano in un vaso di vetro. Se non raccogli tutti i fiori per la tisana, avrai nuove piantine la primavera seguente: la camomilla si dissemina facilmente da sola!

I semi sono molto fini, per spargerli nelle aiuole dell’orto, mischiali con un po’ di sabbia. La camomilla non è particolarmente esigente: va irrigata con costanza finché le piantine non sono adulte (raggiungono i 50 cm!) e va liberata dalle erbe infestanti.


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