martedì 23 maggio 2017

Salvie, quante ne coltivi?

 
C’è quella porpora, quella variegata, quella riccia, quella che profuma di ananas e poi ci sono quelle ornamentali a fioritura estiva o invernale. Di salvia non ce n’è una sola e non tutte sono destinate alla padella: se ne contano circa 900 specie tutte diverse per dimensione e colore delle foglie, fioritura e portamento.

Salvia officinalis

Salvia pratensis
 
La più usata in cucina è la Salvia officinalis, ma come lei possono essere coltivate in giardino e nell’orto numeroso varietà belle e buone da mangiare. Nei prati è facile imbattersi nella Slavia pratensis: in questa stagione si riconosce per la vistosa infiorescenza spigata viola.

Salvia officinalis 'Purpurescens'

Chi ha poco spazio per le piante può scegliere una varietà commestibile e decorativa al tempo stesso, chi ha un giardino dedicare un angolo a una collezione di salvie: la ‘Purpurescens’ ha steli e foglie violarossiccio e fiori celesti, la ‘Icterina’ foglie variegate verde e crema, la ‘Tricolor’ ha portamento compatto e foglie screziate di verde, bianco e carmino, la ‘Crispa’ foglie arricciate lungo i margini.

Salvia officinalis 'Icterina'

Tra le salvie da fiore, perfette per giardini assolati e a bassa manutenzione: la Salvia ‘Rutilans’, alta fino a due metri con foglie lisce al profumo di ananas e fiori rossi, la Salvia leucantha con fiori bianchi e viola dall’autunno alla primavera, la Salvia X jamensis e le sue varietà hanno fiori viola porpora, sono rustiche e resistenti a gelo e siccità, la Salvia ‘Hot Lips’ ha fiori bianchi, rossi o bianchi e rossi insieme sullo stesso fiore a seconda dello stadio di sviluppo e della temperatura.

Salvia rutilans

Le salvie sono facili, resistenti, profumate e regalano lunghe fioriture. In cambio chiedono un’esposizione in pieno sole e un terreno ben drenato. In piena terra si annaffiano solo il primo anno dopo l’impianto e in periodi di forte siccità (troppa acqua nuoce alla pianta e riduce la nota aromatiche delle foglie), in vaso ogni volta che la terra si asciuga. Si tagliano i fiori secchi e si accorciano i getti in primavera con una leggera potatura. Si moltiplicano per seme o per talea.

Foto Ultimissime dall'orto

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