martedì 27 giugno 2017

Hosta, per giardini d'ombra


  Sfacciatamente rigogliose o smilze e morenti: le Hosta non conoscono mezze misure. Pianta d’ombra per eccellenza, coltivate singolarmente o come tappezzanti in piena terra, sono eleganti e scenografiche in grandi vasi nei cortili delle case di campagna e negli androni porticati dei palazzi.

Originarie dell’Asia orientale, a furia di incroci e ibridazioni, dalle 70 specie esistenti in natura, sono state ricavate circa 6 mila cultivar molto apprezzate dai giardinieri e particolarmente adatte ai climi temperati.


Le Hosta si coltivano quasi esclusivamente per le foglie, particolarmente scenografiche, portate su steli distinti che partono da un colletto legnoso. Le foglie sono verdi, verdi-blu o dorate con molte sfumature e gradazioni; oppure variegate: con una marginatura bianca, giallo o dorata e una colorazione interna verde pallido, verde o verde-blu. Altre ancora sono striate, velate o screziate. Altrettanto varie sono le dimensioni: da molto piccole, 5 cm di lunghezza per 2,5 di larghezza, a molto grandi, 53 cm per 40 cm.

Le Hosta spuntano dal terreno in tarda primavera, fioriscono da giugno a settembre e scompaiono nuovamente in autunno. Dal ciuffo di foglie, alto dagli 8 ai 100 cm a seconda della varietà, si innalzano i fiori, talvolta profumati, a forma di giglio o campanulati, bianchi, azzurri, malva o lilla, sorretti da fusti lunghi da 30 cm a 2 m.


Posizioni fresche e ombreggiate sono indispensabili per le Hosta dalle foglie verdi-blu, una colorazione dovuta a una patina cerosa che tende a sciogliersi col caldo. Quelle variegati di giallo tollerano meglio qualche ora di sole, purché il terreno sia umido e ricco di sostanza organica. Guarda caso l’habitat ideale delle lumache: il peggior nemico delle Hosta. Il modo più semplice per salvare le foglie dalla loro ingordigia è la coltivazione in vaso: si sistema uno strato di cocci sul fondo per assicurare un buon drenaggio e si annaffia regolarmente per mantenere umido il terreno. Si moltiplicano per divisione dei cespi.

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