martedì 25 luglio 2017

Alcea rosea, dalla Siberia ai cottage inglesi · come seminarla a fine estate


L’Alcea rosea invita al furto botanico. Gli alti steli ondeggiano oltre le recinzioni di orti e giardini e mostrando fiori grandi e vivaci che lasciano il posto a capsule tonde gonfie di semi. Prenderne qualcuno non è peccato, purché lo si faccia nel momento giusto: quando la capsula vira dal verde al marrone, segno che il suo contenuto è maturo.

L’Alcea rosea, chiamata anche malvarosa o malvone, è cugina della malva selvatica (i fiori sono identici! Solo più grandi) e anche se guardandola pensiamo subito a un cottage inglese o all’orto di una vecchia casa di campagna, le sue origini sono asiatiche. Avete presente le decorazioni floreali delle matrioske russe? Sono un ricamo di rose e di alcee, originarie di Russia e Siberia.

 
I fiori dell’alcea si aprono lungo grossi fusti erbacei che possono sfiorare i due metri di altezza, hanno cinque petali, grandi e tondeggianti dall’aspetto un po’ naïf, possono essere semplici o doppi in tutte le tonalità del rosa, porpora, lavanda o gialli.

L’Alcea è una pianta biennale, questo significa che se la seminate a fine estate, fiorirà tra due primavere. Al termine della fioritura, si tagliano gli steli alla base.

L’alcea si semina a fine estate, oppure in primavera. Si riempie un vaso con terra da giardino, si spargono i semi, si copre con un po’ di terriccio e si annaffia con un nebulizzatore mantenendo sempre umido il terreno (ma mai fradicio) finché i semi non germinano. Quando le piantine hanno quattro foglie si trapiantano in vasetti singoli e l’autunno seguente in piena terra.


L’alcea non è un tipo difficile: si adatta facilmente ai diversi tipi di terreno, sopporta il gelo fino a -20/-25 C° e resiste a brevi periodi di siccità. Per fiorire chiede sole e irrigazioni abbondanti, ma rare: si bagna a fondo il terreno e si aspetta che sia completamente asciutto prima di annaffiare una seconda volta. Il suo habitat ideale sono gli orti: dà il suo meglio in posizioni assolate e riparate dalle correnti con terreno fresco e ben drenato. Se decidete di coltivarle in vaso, scegliete un contenitore alto e largo 35-40 cm per garantire sufficiente spazio alle radici e bilanciare l’altezza dei fusti fiorali.
 
Foto Ultimissime dall’orto

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