martedì 4 luglio 2017

Zephyranthes grandiflora, il giglio della pioggia


Se funziona come con le spose, “casa bagnata casa fortunata”, il nostro sarà un trasloco felice. Dopo il caldo torrido, un acquazzone via altro e tra una mano di vernice e una tonnellata di foglie e aghi di pino da rastrellare spunta tra le pietre il giglio della pioggia: Zaphyranthes grandiflora. Ho interrato una manciata di bulbi a inizio maggio, bottino della mostra vivaistica di Masino, e non ricordavo più di preciso cosa avrebbe dovuto spuntare dal terreno. Ho comprato una pianta che non conoscevo con la promessa di grandi fiori rosa a fine estate.



Adesso che è fiorita mi sono messa a studiare. La Zaphyranthes grandiflora è una bulbosa originaria delle praterie del Centro e Sud America dov'è conosciuta col nome di "Rain lily" per la sua caratteristica di sbocciare dopo la pioggia che segue a lunghi periodi di siccità. Appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae, ha foglie lucide e sottili che spariscono a confronto dei grandi fiori rosa che ricordano quellie del Crocus e del Colchicum.


I bulbi si interrano in tarda primavera, al sole in un terreno ben drenato. Prima dell'inverno, vanno ritirati in un luogo riparato. Se coltivati in vaso, nella stagione fredda è sufficiente vaporizzare il terreno una volta ogni due-tre settimane. L'unica specie che resiste al freddo è Zephiranthes candida, a fiore bianco, purchè l'umidità del terreno sia minima.

Foto Ultimissime dall'orto

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