martedì 14 novembre 2017

Ciclamini e sempreverdi nel giardino d’inverno

 
Cadute le ultime foglie e ritirate le piante più freddolose è ora di ravvivare ingressi, balconi e terrazzi per renderli luminosi e accoglienti anche nella stagione fredda.

Cosa serve? 

Ciclamini a fiore bianco e piante sempreverdi come un bosso potato in forma, una piccola conifera, una piantina di alloro o di rosmarino sono i più adatti allo scopo: poco costosi (eccetto il bosso in forma), facilmente reperibili e disponibili in tutte le taglie così da adattarsi anche al piccolo spazio di un davanzale.
Si sistemano in vasi di zinco o di coccio, che contribuiscono a scaldare l’atmosfera con un tocco vintage, e si riorganizza lo spazio con qualche seduta per i pomeriggi di sole.

 
I sempreverdi acquistati in questa stagione non richiedono particolari cure: annaffiature quando il terriccio e completamente asciutto e un nuovo contenitore con l’aggiunta di terriccio a primavera. I ciclamini, invece, vogliono annaffiature leggere e frequenti per mantenere il terreno fresco e mai zuppo. Se coltivati in vaso, si versa l’acqua nel sottovaso, la si lascia per 20 minuti e si getta quella che il terreno non ha assorbito. I ciclamini non amano l’aria asciutta dei termosifoni che rischia di seccare la pianta e fa appassire rapidamente i fiori: meglio sistemarli su un davanzale esterno. In giardino si coltivano ai piedi di alberi e arbusti decidui che garantiscono ombra in estate e luce in inverno.


Durante l’epoca di fioritura si aggiunge un concime per piante fiorite all’acqua di irrigazione ogni 2-3 settimane ai ciclamini in vaso; concime pellettato quando le temperature scendono sotto zero (dicembre-gennaio) per i ciclamini coltivati in piena terra. Il ciclamino fiorisce bene se tubero e radici sono un po’ allo stretto: meglio rinvasare solo quando avranno riempito il vaso e sempre in tarda primavera quando anche le foglie iniziano ad appassire. In estate i ciclamini entrano in riposo vegetativo e richiedono poche cure: si eliminano le foglie avvizzite all’altezza del tubero e si riducono le irrigazioni finché non spuntano i nuovi germogli.

Foto Ultimissime dall’orto

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